Dopo il temporale


Riportiamo qui di seguito la recensione (sentita!) che Isabella Paglia ha scritto per Ultraviolet su BookAvenue.it, nella sua rubrica Piccoli lettori crescono. Grazie a Isabella e a tutta la redazione di BookAvenue. L’articolo originale e completo di scheda lo trovate qui.

“… Ogni volta che la mamma riparte con la solita solfa che “era meglio prima”, mi viene voglia di chiederle:
“Ma allora, se ti piaceva così tanto quella vita, perché hai sposato un pastore senza soldi che aveva scelto di venire a seppellirsi nell’Ovest?…”
Ma una ragazza di tredici anni non può veramente rivolgere certe domande a sua madre.
Tanto più che, se la madre in questione non avesse sposato il pastore in questione, la ragazza in questione non sarebbe nemmeno qui a porsela, la questione.
Sì, insomma … Ci siamo capiti! …” (pag.27)

Il 29 luglio 1936, Lucy Larson, figlia di un pastore in una piccola comunità, festeggia i suoi tredici anni decidendo di scrivere un diario in cui annotare tutto ciò che non si può dire: il suo amore per le parole, la sua ribellione contro la famiglia, l’ordine, il decoro, la sua ambizione per un futuro diverso, di giovane donna lontana dalla figura remissiva della madre, senza mai smettere di interrogare il mondo che la circonda.
Ci troviamo nel Canada della Grande Depressione, in un angolo sperduto, nel mezzo del nulla, in pieno crollo del mercato azionario dove la crisi economica imperversa aggravando scontri sociali e fondamentalismi di religione e razza.
Durante un’estate soffocante, scandita dalla frase: « … Era molto meglio prima » ripetuta dalla madre di Lucy come una litania,  in una quotidianità dove tutto è razionato dai sentimenti al cibo, il Pastore Larson sfama i poveri, accogliendo in casa la figura dubbia e affascinante del Dott. Beauchemin (cognome quasi profetico, bel cammino) che alimenterà a sua volta le mille domande della giovane protagonista.
Lucy ragazzina intelligente e molto acuta, stretta nell’ambivalenza dell’adolescenza, dove gli adulti intorno a lei la trattano da bambina o da donna a seconda della convenienza, incontrerà nel medico vagabondo la scoperta del libero arbitrio e un ”cammino” nuovo dove posare i primi passi per crescere …
Lucy è una funambola, come tutti gli adolescenti di qualsiasi epoca, in equilibrio tra il desiderio e la paura, la rivolta e il sacrificio, le abitudini e le nuove verità acquisite in bilico sul filo della vita, sulle due opposte estremità: infanzia ed età adulta.
Ultraviolet, prende il titolo da un breve ma importante episodio della protagonista che non vi voglio svelare perchè la lettura è davvero trascinante e fa parte della nuova collana della casa editrice Camelozampa: “Arcobaleni”,  dedicata ai preadolescenti.
Una collana che, con i suoi diversi colori, invita i ragazzi a riflettere su temi mai banali racchiusi in storie coinvolgenti che fanno crescere pagina, dopo pagina.
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