Dopo il temporale

Arriva Davì!


cover davìQuesto libro è un viaggio a piedi, attraverso una città (Milano? Forse… ma potrebbe essere anche Bologna, Torino… Firenze e Venezia no, sono troppo poco underground).

Chi cammina è un tipo strano a vedersi, con quei capelli verdi e i vestiti neri. C’è chi lo nota, chi lo evita, chi lo crede un vampiro, chi gli sorride… Un ragazzo così strano sarà anche pericoloso? Lui è gentile: saluta, ringrazia, ricambia i sorrisi e va per la sua strada, tutto preso dai suoi pensieri. Pensieri che noi possiamo ascoltare: le cose che faceva da piccolo con la mamma, il giorno in cui se ne è andato di casa, la vita che conduce in totale libertà, il suo amore per i libri, e poi c’è Nicla, che è scappata di casa anche lei e vuole andare a vivere a Dublino.

Mentre camminiamo con lui, riusciamo anche a sentire i pensieri delle persone che lo incrociano: un pediatra, una donna innamorata, un bambino, un uomo d’affari, una bambina cicciottella in bici con la mamma, una fioraia che gli regala una margherita gialla.
E noi come reagiremmo incontrando un tipo così?

E ci piacerebbe vivere come lui, sul tetto di un centro commerciale, con solo una coperta e un telo di plastica a ripararci dal freddo, addormentandoci guardando le stelle, senza una famiglia, senza la scuola, andando in vacanza solo attraverso i libri?

 


Granpa_front_cover_mid_resDomenica 21 luglio, ore 18, al Bosco dei Frati del Parco Buzzaccarini di Monselice, parleremo di Granpa’ di Christophe Léon assieme a un ospite d’eccezione, Francesco Miazzi.

Quale posto migliore per parlare di natura e ambiente? Non ci siete mai stati?  E’ bellissimo, con cigni che nuotano nel laghetto, paperelle e germani, bambini che corrono nei prati, la frescura degli alberi… Non sarà il Colorado, ma il luogo è magico!

Non ci siete mai stati? Vi aspettiamo! (Così avremo anche bella e fatta la relazione “su un libro letto durante l’estate”…)  😉


Ringraziamo il Coordinamento delle librerie per ragazzi che, per festeggiare un anno di vita del suo blog, dalle pagine della rivista Andersen torna a segnalare “Granpa’” in un articolo dedicato alla primavera, al mese di maggio, alla natura.

Grazie ai librai del Coordinamento e anche alla redazione di Andersen.

Andersenmaggio2013


Da “Liber” di gennaio –  Un ringraziamento davvero molto sentito a Gabriela Zucchini per la splendida recensione del nostro “Granpa’” di Christophe Léon.

Recensione Liber


Bene, ci siamo buttati alle spalle questo 2012 chPremio Libro Giovanie ha avuto la compiacenza di finire in bellezza per quanto riguarda i nostri libri.

Ci è infatti arrivata dal Comune di Desenzano la bellissima notizia che avete letto nel titolo: Ultraviolet è nella rosa dei finalisti al Premio Libro Giovani.
La cosa ci ha colte di sorpresa, soprattutto perché non sapevamo che Ultraviolet fosse in lizza per alcunché!
Leggere chi saranno i diretti concorrenti del nostro librino  fa un po’ impressione, però l’importante è che lui sia lì in mezzo, giusto?

La cosa più bella, però, è come è stato architettato questo concorso: verrà sì decretato un libro vincitore, ma il vero vincitore sarà un lettore.
Infatti la sfida sarà tra ragazzi dai 14 ai 20 anni, che dovranno leggere i libri candidati ed elaborare un commento critico o un booktrailer. Il migliore sarà premiato con un cospicuo buono acquisto per… altri libri!

Geniale, no? Si incoraggia la lettura, lo spirito critico, la capacità di esprimersi creativamente e nuovamente la lettura.

Non so chi abbia inventato questo Premio, però si meriterebbe un premio anche lui 🙂

Per maggiori informazioni, questo è il sito del concorso Premio Libro Giovani: www.onde.net/librogiovani/

 


La scelta di non tradire se stessi

Passare col rosso
Hélène Vignal; trad. di M. Piacentini
Camelozampa, 2012, p. 80
(Gli Arcobaleni)
€ 9,00 ; Età: da 11 anni

Episodi di bullismo si ripetono ogni giorno nella scuola media di Boris, dove non conviene distinguersi, isolarsi ed esprimere opinioni non approvate dal gruppo.
Lo stesso Boris si sforza di far parte del giro “giusto”, quello comandato da Corentin: quando Corentin ride anche lui ride, se c’è da perseguitare un compagno si schiera dalla sua parte (ma in seconda fila), e non risparmia insulti e minacce di rito ai prof, anche a quelli più simpatici e comprensivi.
Pur tormentato da mille incertezze, Boris si piega a tradire la propria sensibilità dandola in pasto all’omologazione del branco, perché basta un niente e ti trovi fra i perdenti.
Il minimo che si può rischiare è passare per femminuccia; al limite delle vessazioni si cade senza motivo in un vero agguato. Questo accade al gracile Teddy, al quale l’intera scuola infligge un feroce linciaggio lasciandolo steso nel cortile della scuola, con le costole rotte.
In poche pagine di calibrata asciuttezza descrittiva emergono, come da un racconto parallelo, fili sotterranei che intrecciano questi episodi di aggressività ai valori sociali che i ragazzi subiscono: mito della ricchezza, culto della persona e insofferenza per lo straniero diventano, nel quotidiano scolastico, violenza e istinto di sopraffazione sul più debole.
Siamo nel campo dei libri “a tema”? Forse sì, ma qui le tentazioni buoniste e prescrittive di certa letteratura sul bullismo lasciano spazio a una completa sospensione di giudizio.
Con poetico realismo psicologico la Vignal ci offre il candido dialogo interiore di un personaggio che macera, in solitudine, dubbi e reticenze difficili da condividere con il gruppo dei pari.
Nel finale del racconto, Boris trova il coraggio dell’unica scelta davvero ribelle: affidarsi all’intelligenza di qualcuno – il padre – che saprà accogliere e dare dignità al suo disagio.
Lontano dal sentore di prediche morali, il giovane lettore potrà rispecchiarsi in precise dinamiche conflittuali: come il protagonista, si scoprirà sedotto dal rassicurante piacere dell’emulazione, e nell’alternativa fra restare vittima o diventare persecutore potrà scorgere – al di là degli estremi – la possibilità di trasformarsi in se stesso.Fausto Boccati
(da LiBeR 96)

Grazie alla redazione di Liber e a Fausto Boccati di aver così compreso, apprezzato e restituito il messaggio di questo libro e di averci onorate con questa meravigliosa recensione.


Che soddisfazione scoprire che Granpa’ di Christophe Léon è il Flibro del mese di agosto! Del resto… quale libro è più fuorilegge di questo? 😀

La recensione di Caterina Ramonda mi ha fatto venire la pelle d’oca, ve la riporto qui, ma potete anche leggerla su fuorilegge.org, così vedete quanti altri bellissimi libri ci sono da leggere finché ci sono le vacanze e il tempo non manca!

9788890610578

Il libro di agosto è un libro fuorilegge un po’ in tutti i sensi. Di piccolo formato, convincerà anche quei lettori che corrono a vedere il numero delle pagine (“quasi che scrivere fosse fare esercizio di braccia”, avrebbe detto Emily Dickinson 🙂 ) e qui sono 79, da mangiarsi in un baleno dove preferite. Infatti il libro vi sta in tasca, quindi è ideale per una lettura all’aria aperta, per la tasca di uno zaino, per sfogliarlo in una pausa prima di riprendere il sentiero o sotto l’ombrellone se il sole morde. Ovunque lo leggerete, di una cosa sono sicura: che in un attimo non sentirete più voci e rumori intorno, ma sarete a cavallo conJohn, il protagonista della storia.

Qui i fuorilegge sono due e uno ha ottant’anni. Uno ovviamente è John, ma in realtà il vero fuorilegge è suo nonno, che da mesi lo trascina di notte in azioni di sabotaggio a danno della Arizona Oil Company che sta per impossessarsi dei suoi terreni e del suo ranch per trivellare alla ricerca di petrolio. Un fucile Winchester, una lampada da speleologo, qualche attrezzo in una sacca e mani che sanno dove andare a colpire per staccare i cavi e rallentare il lavoro degli operai del cantiere.

Contavamo su un misto di casualità e fortuna per uscirne indenni. (p. 8)

Finché una notte le guardie arrivano alle loro spalle e allora bisogna dividersi e galoppare il più velocemente possibile perché le munizioni sono finite. John cavalca, sprona Julep al massimo e insieme a lui galoppano anche i suoi pensieri. Vola verso il ranch senza sapere se e quando arriverà il nonno e in testa gli tornano l’immagine e le parole e i silenzi di quel vecchio che l’ha cresciuto dopo la morte dei suoi genitori, di quel suo GranPà che gli insegna la disobbedienza civile: la necessità cioè di ribellarsi, di dire no anche quando disobbedire significa commettere un reato. Che dice che la sfortuna è un problema che va preso per le corna e lanciato il più lontano possibile e che noi siamo solo una piccola parte di quel che ci circonda e non siamo superiori a nulla se non siamo capaci di preservare quel che la natura ci offre.

Perché questo è anche un libro pieno di natura, dove si sente soffiare il vento, muovere le fronde, camminare le formiche, respirare il mondo intorno. Ci sono silenzi e storie che vengono dal passato, pensieri per il futuro e una lettera. Ci sono punti di vista, modi di essere, modi di fare.

Leggetelo, fate una buona estate, guardatevi attorno con attenzione e ricordatevi ogni tanto di quel che dice Granpà: mangiatevi l’aria!

«Figliolo, devo dirti una cosa. Ma prima, vorrei che tu ti guardassi attorno con attenzione. Sì, così. Che tu osservassi gli alberi, gli animali e anche il più minuscolo degli insetti come se fossero parte della tua famiglia. Vorrei che tu mangiassi l’aria. Non accontentarti semplicemente di respirarla. Sentila che ti vibra nei polmoni, che ti nutre. E voglio che tu mi dica se vale davvero la pena». (p. 39-40)

«Se vale la pena di fare cosa, Granpa’?»

«Di vivere, figliolo. Di vivere…»

Ecco il sito dell’autore: è in francese, però potete avere un colpo d’occhio sulle diverse, colorate copertine dei tanti libri che ha scritto.

Granpa’_di Christophe Léon, Camelozampa 2012, 79 p., da 12 anni